LOREDANA ERRORE: ECCO IL MIO "ERRORE"
Loredana Errore presenta a Mi-Web il suo ultimo album "L'Errore"
Al di là del gioco di parole con il tuo nome, qual è il tuo errore?
Errore è importante come parola perché la perfezione non esiste, il peccato originale ce l’hanno inculcato nella testa fin da quando iniziamo a mangiare… Poi io ho trovato la mia verità in questo titolo innanzitutto perché è il mio cognome, di cui io vado molto fiera, e poi è contraddistinto dalla L che sta per Loredana.
Com’è nata la canzone che ti ha regalato La Pina?
Dopo il mio percorso ad Amici, lei si interessò a me, ma poi penso che si sia organizzata con Biagio Antonacci. Per me La Pina è una grande persona, la vedo come un’amica, mi dà fiducia!
Nell’album c’è molto degli anni ’80, cosa ti lega a quegli anni?
In generale, “Pierrot”, dal punto di vista personale, la mia nascita: essendo nata nel 1984 ho ben poco da ricordare per quanto concerne il mio attuale mestiere, ma il mio interesse per la musica mi ha portato ad ascoltare anche le canzoni degli anni ’70 e ’80, ma si vive il presente.
A Sanremo hai colpito nel segno e tutti hanno parlato di te, hai rivisto la tua esibizione?
Si quell’esibizione l’ho rivista però ho preso questa opportunità con la mia forza, con le mie decisioni, anche magari contro alcuni consigli, ma l’ho fatto con la semplicità di una a cui viene offerta un’opportunità del genere.
Come vedi questa tua collaborazione con Biagio Antonacci?
Un grande segnale, si è venuta a definire questa opportunità che mi ha permesso di non perdermi come artista: quando un personaggio del genere ti avvicina, poi rischi di essere abbandonata! Invece Biagio ha avuto la lungimiranza di darmi questa sicurezza e questa credibilità ed io spero di non farlo pentire.
Hai seguito 'Amici' quest’anno? Preferisci Virginio o Annalisa?
Annalisa, ma soltanto per un motivo "di pancia". Comunque quest’anno 'Amici' è stato molto più ricco di premi e di tutti quelli che sono i "contorni”.
Che ricordo hai della tua edizione di 'Amici'?
All’interno di quel percorso ogni trova le sue debolezze o le sue forze: io ho trovato la mia forza, perché mi è piaciuto star lì dentro, mi ha dato la possibilità di iniziare, con la mia volontà, un percorso che mi ha portato in finale.
Su Emma Marrone cosa puoi dire?
L’ho vista a Sanremo e le auguro di fare tutto quello che possa darle energia.
Quindi non siete in opposizione?
Assolutamente no! All’interno della scuola è naturale che ciascuno abbia il proprio ruolo, ognuno faccia la propria gara e ognuno abbia la propria voglia di vincere e quindi ci possono essere dei sentimenti equivocati: questa non è rivalità, è soltanto la voglia di 2 ragazze che, avendo mostrato a se stesse di aver sofferto per raggiungere questo momento, stringono un po’ i denti.
Tu dici che la tua canzoni non vanno raccontate, ma ascoltate… Qual è la canzone che ascolti più volentieri?
"La mia piccola casa"!
E cantare?
"Che bel sogno che ho fatto" e "Madre che non ci sei".
E di Loredana Bertè, che ha duettato con te in questo album, cosa dici?
Questo è stato un ulteriore regalo che Biagio Antonacci ha voluto farmi all’interno di questo album, perché per me lei è un’icona della musica italiana: io di lei posso dire che è una persona dolcissima! Nei suoi occhi neri ho trovato davvero tanta tenerezza.
E della sorella Mia Martini?
Io mi sono avvicinata a lei come artista da giovanissima: a 13-14 cantai per la prima volta “Gli uomini non cambiano” e sentii qualcosa di molto forte in me. Poi coincidenza vuole che Biagio scrisse una canzone per lei poco prima che morisse.
Qual è il segreto di Maria De Filippi con cui riesce a tenere legati a sé tutti voi anche anni dopo 'Amici'?
La sua grande forza è la sorpresa, nel senso che se la vedi la puoi facilmente immaginare come una persona dura e fredda, invece è molto umana e per quanto mi riguarda io ho inserito un ringraziamento in quest’album veramente col cuore perché non voglio mai dimenticare chi mi ha dato le opportunità: senza Amici non so se Biagio Antonacci mi avrebbe scritto un disco.
Anche in questo secondo disco ringrazi molto Dio, che rapporto hai con la spiritualità?
Non è una dimensione esoterica, sicuramente sarò la prima ad aprire le porte dell’inferno, però Dio lo sento dentro: è una forza che mi accompagna sin da quando ero piccolina.
Tu firmi due canzoni in questo album, è una tua ambizione?
No assolutamente, la mia ambizione è far bene quello che mi riesce meglio: non è il ruolo che mi cambia la vita, ma quello che mi dà mentre faccio quella cosa, quindi ben venga tutto quello che c’è da interpretare con il cuore e che comunque viene da persone che ne sanno più di me e che mi sappiano valorizzare.
Hai in programma qualche live?
Spero molto presto, ma dobbiamo ancora fissare le date perché abbiamo deciso di lasciare spazio al disco. Comunque vorrei farlo prima dell’estate, con i mei 17 inediti e qualche cover.
Pensi di fare qualche live insieme a Biagio Antonacci?
Non credo: Biagio è un artista con 22 anni di carriera, non potremo mai viaggiare sullo stesso livello ed è anche giusto così, per me, perché se no non mi si darebbe neppure la possibilità di camminare.